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POLITICA USA

Ora Trump fa sul serio: «Basta viaggi dall’Europa per un mese»

Alle 2.00 ora italiana, con un discorso dalla Sala Ovale della Casa Bianca Donald Trump ha annunciato la sospensione di tutti i viaggi dall’Europa agli Stati Uniti, nel tentativo di proteggere la salute e il benessere degli americani dal pericolosissimo Coronavirus.

«Per evitare che nuovi infetti entrino nei nostri confini sospenderemo tutti i viaggi dall’Europa agli Stati Uniti per i prossimi 30 giorni», ha dichiarato il Presidente americano, aggiungendo che il divieto non include il Regno Unito.

Il presidente ha soppesato una serie di misure che fungano da stimolo economico per aiutare a attenuare gli effetti collaterali sull’economia, lanciando al Congresso l’idea di una sospensione degli oneri fiscali sui salari fino alla fine dell’anno, pagando il congedo per malattia pai lavoratori colpiti  dal virus e sostegni per le aziende più penalizzate, come compagnie aeree e linee di crociera.

Nei giorni scorsi il presidente Trump aveva ripetutamente cercato di reprimere la crescente ansia pubblica nei confronti del virus, assicurando di avere il virus sotto controllo, ma il suo tono ottimista, compresi gli improvvidi paragoni del virus con la comune influenza gli è costato  – giustamente – critiche molto aspre.

«Siamo in contatto con le aziende farmaceutiche, a cui ho garantito il massimo supporto perché dobbiamo fare di tutto per sbarazzarci di questo virus il più rapidamente possibile e nel modo più sicuro. La nostra priorità numero uno è la salute degli americani» ha detto Trump, dimostrando di aver compreso che minimizzare avrebbe portato sia lui che gli Stati Uniti a sbattere contro il Coronavirus.

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è consulente di marketing strategico, keynote speaker e docente di branding e marketing digitale all’International Academy of Tourism and Hospitality. È stato inviato di «Vanity Fair» negli Stati Uniti per seguire Donald Trump, a Kiev per la campagna elettorale di Zelensky, collabora con diversi media ed è autore di 10 libri. Nel 2016, per promuovere la versione inglese de Il Predestinato ha inventato la sua finta candidatura alle primarie repubblicane sotto le mentite spoglie del protagonista del romanzo, il giovane Congressman Alex Anderson. Una case history di cui si sono occupati i principali network di tutto il mondo.

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