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Coronavirus in Italia: quello che nessuno ha il coraggio di dire

La verità è che sul Coronavirus nessuno sa che pesci pigliare. Per quanto mi riguarda sono contrario allo “sfruttamento” del tema per inseguire click, a cui peraltro noi di Orwell siamo concettualmente contrari.

Ciò detto ritengo, però, che dovremmo andare oltre. Mi spiego. Maggioranza, opposizione, addetti all’informazione: tutti hanno idee confuse e posizioni diverse, per il semplice fatto che hanno paura di “pestare una merda” ed essere così sbugiardati seduta stante, ma a mio avviso la posizione più sensata e coraggiosa è quella espressa da Alessandro Meluzzi qualche sera fa: seguire l’esempio dell’Australia e chiudere – temporaneamente – le frontiere.

Ci saranno contraccolpi economici? Certo, ma ce ne sarebbero comunque e ben più gravi se la pandemia esplodesse. È una misura troppo prudente? Potrà anche darsi, ma preferirei un governo che pecchi di eccessiva prudenza a una compagine incapace di decidere.

Il nostro vero dramma è che questo governo è più pericoloso del Coronavirus in quanto “nato per non decidere” perché tenuto insieme solo e soltanto da un vigliacco istinto di sopravvivenza. Non sceglieranno mai per l’effettivo bene comune, ma in funzione della loro salvezza. Non avranno il coraggio di prendere decisioni importanti e magari anche impopolari poiché in loro prevarrà sempre l’istinto di sopravvivenza. A mio avviso quello moralmente più basso e spregevole, per chi si è assunto l’onere di guidare una nazione, a maggior ragione in tempi drammatici come questo.

Personalmente, se ne avessi la possibilità, mi rivolgerei a Matteo Renzi dicendogli «ormai a sinistra ti odiano, fai veramente cadere questo governo e offri il sostegno esterno a un nuovo esecutivo di centrodestra: avresti il merito di sbloccare la situazione e, magari, ti apriresti una nuova prospettiva di politica. Chissà».

Basterebbero i numeri? Probabilmente no, ma nel caso in cui si aprisse questo spiraglio sono pronto a scommettere che si troverebbero in un attimo, anche per i motivi certamente meno nobili di cui parla Alberto Gonnella nel suo articolo di oggi.

Quindi la mia posizione è questa: più che il virus mi spaventa questo governo totalmente inadeguato e, al netto di tutto, la coalizione composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è oggettivamente più omogenea e affidabile rispetto al guazzabuglio M5S-PD-LeU-IV, e mi spingo a dire che perfino Renzi e le sue proposte troverebbero maggior agio, magari anche nell’ottica delle riforme costituzionali.

Soluzione discutibile? Certo, ma il Coronavirus non aspetta i tentennamenti di un non-governo come quello attuale. Li sfrutta.

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Consulente di marketing digitale, docente alla IATH Academy e allo IED, è autore di 7 libri. È stato inviato di Vanity Fair alle elezioni USA dopo aver fatto il giro del mondo come Alex Anderson, il candidato fake alle presidenziali americane del 2016.

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