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Twitter censura noi ma non gli insulti a Pansa: ancora online i tweet degli odiatori seriali

Mentre i nostri account continuano a rimanere “sospesi”, quelli dei “Gendarmi della memoria” che hanno insultato Giampalo Pansa dopo la sua morte sono ancora a piede libero; a questo proposito vale la pena notare come la maggior parte di questi leoni da tastiera vomiti i propri insulti da account fake, cioè senza avere nemmeno il coraggio di metterci la faccia.

Quando pubblicammo l’editoriale “incriminato” decidemmo che non avremmo dato spazio a tanta viltà, ma oggi riteniamo giusto proporvi una carrellata dei tweet che ci spinsero a scrivere quell’articolo perché propedeutici a una domanda: trovate giusto che la scure della censura di Twitter si sia scagliata contro questo giornale, mentre spargitori d’odio come quelli che vedete qui sotto possono continuare, indisturbati, a pubblicare i propri insulti?

Lo chiediamo a voi, che ci leggete e sostenete, ma giriamo il questito anche ai dirigenti di Twitter poiché siamo davvero curiosi di sapere secondo quale criterio valutano negativamente i nostri tweet, e benevolmente quelli che vedete qui sotto.

 

Written By

Consulente di marketing digitale, docente alla IATH Academy, è autore di 9 libri. È stato inviato di Vanity Fair alle elezioni USA dopo aver fatto il giro del mondo come Alex Anderson, il candidato fake alle presidenziali americane del 2016.

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