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Innovazione

Danilo Cascella: «Un tavolo interattivo che rispecchia il made in Italy»

Ricerca, qualità, affidabilità. Lo stile italiano si riconosce subito e Danilo Cascella, imprenditore con un passato nel mondo del commercio e della moda, ne è uno degli esponenti più rappresentativi.
Tra i suoi progetti, anche D-Table, un touchscreen utile per attività di lavoro e di svago. Il dispositivo funziona con Windows 10 e accede a tutte le potenzialità dei sistemi interattivi.

Però, più che per il suo contenuto tecnologico, il prodotto si distingue soprattutto per il design e lo stile raffinato e innovativo allo stesso tempo.

«Con un tavolo interattivo è possibile condividere contenuti interagendo con gli altri. La struttura viene costruita dai nostri artigiani e, a seconda dei gusti, ci può scegliere in legno, in acciaio, in fibra di carbonio o titanio. Su richiesta si può anche personalizzare», ci spiega Danilo Cascella.

Danilo Cascella

Tu, però, non hai una formazione tecnologica?

«No, infatti. Ho iniziato a lavorare con i miei genitori che hanno una catena di boutique di abbigliamento con negozi in tutta Italia e un punto vendita anche a Miami, in Florida. Grazie a loro ho maturato la passione per il gusto e, oltre a vendere, mi sono cimentato anche come designer per marchi prestigiosi, tra cui D-Squared. Successivamente ho fatto il talent-scout, ma ho visto che i giovani stilisti fanno sempre più fatica a mettersi in mostra perché i grandi brand ormai dettano legge».

Allora che cosa hai fatto?

«Per me era un momento negativo e ho deciso di prendermi una pausa, con la speranza di realizzare qualcosa di importante. Non ho dimenticato ciò che avevo fatto prima e volevo creare un prodotto utile, ma con il giusto appeal».

Come ti è venuta l’idea di D-Table?

«L’ispirazione mi è venuta guardando la gente che, oggi, è pervasa dalla tecnologia. Passiamo così tanto tempo davanti allo smartphone che non ci guardiamo più negli occhi. Ho creduto da subito nella mia idea e, analizzando il mercato, ho scoperto che i tavoli interattivi in commercio sono funzionali ma non affascinanti. Così mi sono avvalso di progettisti, ingegneri informatici e artigiani e, in due anni, di ricerca abbiamo sviluppato un tavolo dal design raffinato e dalle forme interessanti. La D indica l’iniziale del mio nome Danilo».

Come funziona e quali sono le caratteristiche di D-Table?

«D-Table funziona con il sistema operativo Windows 10 e ha una scheda grafica Intel HD 6000. Si attiva con la Wi-Fi e può essere collegato a luci o altri oggetti di domotica.  Con il tocco di un dito si può accedere a svariate funzioni e la pellicola consente a più persone di utilizzarlo contemporaneamente.  I nostri clienti hanno capito che D-table si può usare sia per scopi ricreativi che di lavoro. Oltre all’estetica e alla funzionalità, il tavolo garantisce sicurezza, dato che il telaio è costruito in alluminio e i bordi del display in acciaio.

Quali sono i vantaggi per l’utente?

Innanzitutto, la facilità di utilizzo, dato che D-table è un prodotto che può essere usato da chiunque e non richiede conoscenze tecniche. Poi, grazie alla tecnologia dei 100 tocchi consente a più persone di lavorare contemporaneamente. Il vetro del tavolo resiste a urti o graffi e se a qualcuno cade del cibo o una bevanda, basta solo un colpo di panno per pulire.

Come vanno le vendite?

Nonostante l’inizio sia stato complicato, oggi le vendite vanno bene. Dai paesi europei agli Stati Uniti passando per il Medio Oriente e il Nord Africa, D-Table è richiesto dappertutto. Solo in Italia è difficile proporlo.

Ripensi al tuo momento buio?

Sì, ma non ho rimorsi anche perché mi ha dato la spinta per impegnarmi nella mia invenzione. Mi sono liberato del passato e ora sono concentrato sulla mia attività. La mia vita è cambiata e sono felice. Seguo tutti i processi produttivi e cerco sempre nuove soluzioni.

Per il futuro quali progetti hai?

Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto fino adesso, ma per il prossimo anno stiamo mettendo a punto un tavolo per i bambini. Per noi è giusto che studino sui libri e si divertano con i giocattoli, ma nella nostra epoca è importante che interagiscano con la tecnologia.

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è consulente di marketing strategico, keynote speaker e docente di branding e marketing digitale all’International Academy of Tourism and Hospitality. È stato inviato di «Vanity Fair» negli Stati Uniti per seguire Donald Trump, a Kiev per la campagna elettorale di Zelensky, collabora con diversi media ed è autore di 10 libri. Nel 2016, per promuovere la versione inglese de Il Predestinato ha inventato la sua finta candidatura alle primarie repubblicane sotto le mentite spoglie del protagonista del romanzo, il giovane Congressman Alex Anderson. Una case history di cui si sono occupati i principali network di tutto il mondo.

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