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Rivoluzione digitale

Il C64 mini? Un fake, meglio gli emulatori online

Okay, business is business, e il mondo è pieno di ragazzi sopra i 40 che farebbero carte false pur di passare una giornata intera a smanettare i vecchi videogames insieme agli amici di allora. Proprio così, ve lo dico io che sono uno di loro, e aggiungo che non mi vergogno affatto di ammettere che alcuni computer li ho davvero amati: Commodore 64 e Amiga 500 su tutti, Apple compresi.

Tanto mi basta per reputare l’uscita del C64 Mini una speculazione sui ricordi di milioni di persone che, illuse di tornare in possesso dell’home computer più famoso della storia, si vedranno recapitare a casa un pacco contenente una vera e propria cinesata:

Come avete visto nella recensione di 8-Bit Guy, parliamo di un’imitazione, fake come la tastiera, che infatti è fittizia. Altro che Commdore 64. Non è certamente un caso che il suo produttore, l’inglese Paul Andrews, si sia guardato bene dall’utilizzare qualsivoglia riferimento alla Commodore, la celebre casa produttrice di home computers fondata in Canada da Jack Tramiel, a cui va riconosciuto il grande merito di aver contribuito all’abbassamento dei prezzi dei computer, cosentendone la diffusione su larga scala.

Jack Tramiel

La Commodore International fallì nel 1994, ma brand e diritti intellettuali sono finiti nel tritacarne di battaglie legali che, da decenni ormai, si consumano sulla scena internazionale rimbalzando dai tribunali tedeschi a quelli olandesi fino alle aule giudiaziarie di Hong Kong, quasi a voler evocare la trama di un vecchio videogame.

Insomma, il C64 Mini va bene per chi vuole avere un soprammobile che ricordi il VERO Commodore 64, ma poco, veramente poco di più. Certo, comprendo perfettamente che il tam tam mediatico di queste settimane abbia contribuito a risvegliare in voi l’irrefrenabile desiderio di fare una partita a Gost ‘n Goblins oppure di ricominciare daccapo l’avventura di Zak McKraken, e magari di farlo insieme ai vostri figli.

In tal caso le opzioni che vi consiglio sono due: o investite gli 80 euro che avreste speso per il C64 Mini in un vero Commodore 64 (su Ebay ne trovate parecchi ancora perfettamente funzionanti), oppure vi tenete gli 80 euro e andate su Classic Reload, un emulatore online che vi permetterà di giocare – direttamente dal vostro computer – a moltissimi videogames del Commodore 64 e non solo.

Are you ready?

Alessandro Nardone

Written By

Consulente di marketing digitale, docente alla IATH Academy e allo IED, è autore di 7 libri. È stato inviato di Vanity Fair alle elezioni USA dopo aver fatto il giro del mondo come Alex Anderson, il candidato fake alle presidenziali americane del 2016.

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