Connect with us

Hi, what are you looking for?

Riflessioni

Cinque minuti

di Alessandro Nardone – Cinque minuti. Possono essere niente o possono rivoluzionare tutto. Facevo questa riflessione l’altro giorno, guardando uno spot virale su Youtube: pensateci, quante volte vi è capitato di desiderare i fatidici “ancora cinque minuti”? Certamente moltissime.

E scommetto che, la maggior parte di quelle volte, il desiderio è scattato nel preciso istante in cui realizzavate che, ciò che stavate vivendo in quell’istante, stava per finire. Insomma, quei cinque minuti sono l’illusione attraverso la quale tentiamo di dire a noi stessi che abbiamo la facoltà di prolungare un momento piacevole, pur nella consapevolezza che di lì a poco dovrà necessariamente esaurirsi.

Penso ad una bella passeggiata in riva all’oceano all’ora del tramonto, a quell’ultimo bacio che vorremmo dare alla persona amata prima che si addormenti, a tutte quelle volte che avremmo potuto dirle “ti amo” e non l’abbiamo fatto perché andavamo di fretta, alle notti passate in bianco per dare forma ad una bella idea arrivata all’improvviso oppure, più banalmente, alla sveglia che suona di primo mattino, quando fuori è ancora buio.

Ma non solo perché, gli “ancora cinque minuti”, potrebbero anche rappresentare il lasso di tempo durante il quale abbiamo la lucidità e la convinzione necessari per afferrare l’attimo e farlo nostro. Come?

Prendendo una decisione importante o trovando il coraggio di fare una dichiarazione d’amore, ad esempio; sono molti i casi in cui cinque minuti sono stati sufficienti per scatenare una rivoluzione, cominciare un’opera d’arte, comporre una splendida canzone o per scrivere un articolo di giornale. Ergo, cinque minuti possono essere minuti semplici e sbiaditi, come tanti, oppure i cinque minuti che ricorderemo per sempre. Dipende da noi.

Written By

Consulente di marketing digitale, docente alla IATH Academy e allo IED, è autore di 7 libri. È stato inviato di Vanity Fair alle elezioni USA dopo aver fatto il giro del mondo come Alex Anderson, il candidato fake alle presidenziali americane del 2016.

Articoli che potrebbero interessarti

INCHIESTA SULLA CINA

L’Occidente è sempre più sottomesso alla Cina. Lo siamo a tal punto che riusciremmo a giustificarli perfino se domattina sganciassero l’atomica su Washington: per...

Alex

«Ale, quando vieni a casa mia? Vorrei farti un ritratto con una nuova tecnica che sto mettendo a punto. Fidati, è una figata.», la...

Innovazione

Diciamolo, l’inchiesta che il WSJ ha ribattezzato “Facebook Files” è la scoperta dell’acqua calda, tutt’al più le rivelazioni di Frances Haugen sono l’ennesima conferma...

Politica

Pur con tutti i limiti e i contrasti ormai consegnati ai libri di storia, l’offerta politica del Centrodestra pre-Pdl e pre-social era piuttosto chiara,...