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Cultura

Nek: «Red Ronnie direttore artistico di Sanremo». Online la petizione

Con un tweet postato sul suo profilo ufficiale, Nek prende posizione riguardo alle polemiche che quest’anno più che mai travolgono quello che per definizione dovrebbe essere “il festival della canzone italiana” e che, invece, offre il suo prestigiossisimo palcoscenico alla legittimazione di pseudoartitsti fomentatori di odio e ignoranza. Quindi, dopo essere intervenuto a gran voce chiedendo che si facesse luce sui terribili fatti di Bibbiano, Nek dimostra un’altra volta di non avere paura di esprimere il proprio pensiero, rilanciando la pezione online intitolata “Red Ronnie direttore artistico-conduttore Sanremo 2021”, il cui testo introduttivo è chiarissimo in merito al perché i promotori chiedano a gran voce che il “Barone Rosso” sostituisca Amadeus:

Dopo le deludenti conduzioni delle ultime edizioni del festival di Sanremo vorremmo come direttore artistico/conduttore RED RONNIE il “Wikipedia” della Musica Italiana e Internazionale sul palco di uno dei festival musicali più importanti del mondo.
Solo la conoscenza reale del panorama musicale può avvicinare tutti noi ad una sana competizione meritocratica e non diretta dalle case di produzione.
Chiediamo che emerga la qualità della musica italiana!
Chiediamo che la conoscenza musicale spinga masse di gente ad innamorarsi del festival troppo spesso deriso per scelte non all’altezza!
Il Festival ne guadagnerebbe in qualità musicale, competenza, libertà artistica.
Chiediamo la meritocrazia!
Chiediamo la cultura musicale!
Chiediamo musiche sane!
RED RONNIE è l’unica persona in Italia che può fare la differenza per le sue conoscenze musicali.
#iovotored

 

 

Le parole di Red Ronnie

Lo stesso Red Ronnie in questi giorni sta contestando duramente le scelte “artistiche” di Amadeus, ecco il video:

Written By

è consulente di marketing strategico, keynote speaker e docente di branding e marketing digitale all’International Academy of Tourism and Hospitality. È stato inviato di «Vanity Fair» negli Stati Uniti per seguire Donald Trump, a Kiev per la campagna elettorale di Zelensky, collabora con diversi media ed è autore di 10 libri. Nel 2016, per promuovere la versione inglese de Il Predestinato ha inventato la sua finta candidatura alle primarie repubblicane sotto le mentite spoglie del protagonista del romanzo, il giovane Congressman Alex Anderson. Una case history di cui si sono occupati i principali network di tutto il mondo.

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